Gli studi parlano di sintomi paragonabili alla sindrome da carcerati, anche a distanza di tempo. In futuro occorrerà investire anche nella salute mentale
Articolo di Federico Renzi

Dopo una prima fase di tentennamento, il governo italiano ha varato provvedimenti che hanno trasformato l’Italia nel primo paese europeo a instaurare una quarantena precauzionale di massa.
Dopo la sospensione di tutte le attività comunitarie e ricreative, il governo sta facendo di tutto per convincere i propri cittadini a rimanere a casa, utilizzando in maniera percussiva tanto i media tradizionali quanto i social. Se inizialmente il consenso per la linea dura voluta dall’esecutivo era pressoché unanime, col passare dei giorni si assiste ad episodi sempre più numerosi di disobbedienza ai divieti, una disobbedienza che raramente contesta politicamente le scelte prese dall’autorità, preferendo aggirarne le disposizioni in sordina. Questi comportamenti vengono stigmatizzati tanto dalla politica e dai media, quanto dai cittadini che osservano in maniera scrupolosa la quarantena.

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