Il contesto carcere e lo stress da lavoro degli agenti penitenziari

Il ciclo di eventi che avrà inizio a settembre 2021 intende fornire un’adeguata formazione nei temi specifici della psicologia dell’emergenza quale valido strumento per affrontare meglio il contesto in cui si decide di operare e di lavorare.

Lo stress da lavoro che sono obbligati a sopportare gli agenti penitenziari è notevole e causato non soltanto dalle aggressioni da parte dei detenuti, ma dovuto anche ai traumi quando si trovano ad assistere alle violenze tra detenuti o scoprono un detenuto che si è suicidato nella propria cella.

Il disagio e malessere tra il personale penitenziario è notevole, tanto che possiamo constatare che i veri ergastolani sono proprio gli agenti. Le conseguenze sono gravi che spesso portano al burnout o al suicidio.

Oltre all’ambiente fortemente disagevole in cui lavora il personale penitenziario sottoposto allo stress da lavoro, contribuiscono anche la distribuzione dei turni, carichi lavorativi e aspetti organizzativi del lavoro. Più precisamente questo ultimo aspetto prevede il rapporto di un agente per ogni sezione. Infatti, nel sistema penitenziario in Italia mancano ben 10.000 agenti.

In un contesto così faticoso come quello penitenziario l’utilità della psicologia dell’emergenza è inconfutabile. Ecco che un’adeguata formazione nei temi specifici della psicologia dell’emergenza può aiutare ad affrontare meglio il contesto in cui si decide di operare e di lavorare.

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